Prefazione del libro e note biografiche sull’artista
PREFAZIONE
Giulia Galasso
L’idea di pubblicare questo volumetto dedicato a Elena Zito nasce sicuramente dal grande affetto per una carissima amica prematuramente scomparsa, ma anche dalla volontà di realizzare, almeno in parte, un suo desiderio. Era già da qualche tempo che Elena stava raccogliendo le sue opere, cui teneva moltissimo, con l’intento di farne un catalogo. La pittura botanica e naturalistica l’aveva intensamente appassionata, le aveva dato belle e meritatissime soddisfazioni e altre ancora gliene avrebbe riservate se avesse potuto realizzare i progetti che aveva in mente.
Il criterio seguito nella selezione delle opere presentate in questo volumetto è stato quello di comporre una panoramica che – benché non esaustiva, specie per le opere meno recenti – risultasse sufficientemente ampia da restituire l’idea del percorso artistico di Elena preservandone, così, la preziosa memoria. In quest’ottica ho preferito derogare all’uniformità e includere, per ciascuna opera, tutte le informazioni disponibili, lasciando invece incomplete le descrizioni dei dipinti di cui mi mancavano alcuni elementi quali data di realizzazione, luogo o lo specifico soggetto.
Ho inoltre ritenuto che fosse profondamente significativo, oltre che opportuno, rendere omaggio ad Elena accompagnando le immagini dei suoi dipinti ai ricordi di coloro che, in diversi modi, hanno partecipato alla sua vita e al suo percorso umano e artistico e che custodiscono affettuosa memoria delle emozioni che hanno condiviso.
Note biografiche
Elena Zito (Palermo 16 luglio 1959 – Pisa 31 ottobre 2024), si è accostata all’acquerello naturalistico intorno agli anni ’80 spinta dalla passione per il disegno e da quella per il mondo vegetale e animale, ovvero per le infinite espressioni della natura nella quale amava immergersi anche facendo lunghe escursioni. Un ruolo determinante nella sua formazione è stato certamente l’ambiente familiare che le ha trasmesso l’amore per l’arte e il bello unito alla curiosità per il mondo naturale e al desiderio di osservarlo e interpretarlo anche attraverso il segno grafico.
Questa fusione tra arte e natura l’ha condotta a seguire numerosi corsi con alcuni tra i più noti artisti sia italiani sia stranieri e a dedicarsi con crescente interesse e dedizione all’acquerello botanico a cui si è dedicata a partire dal 1990. La raffinata e antica tecnica della pittura ad acquerello si è rivelato il mezzo a lei più congeniale per raffigurare piante fiori, sempre ritratti dal vero e a grandezza naturale; non eseguendo una copia, ma facendo una sintesi delle peculiarità e de carattere del soggetto scelto filtrata dalla sua sensibilità artistica.
La vita in Toscana, nella campagna pisana, ha alimentato la sua passione per il verde e qui, fra pittura e giardinaggio, ha dedicato particolare attenzione alla flora spontanea italiana. Sempre profondamente legata alla sua terra d’origine, la Sicilia, aveva iniziato un percorso relativo alle specie endemiche. Non ha potuto portarlo a compimento ma ci ha lasciato diverse splendide tavole di grande originalità e qualità artistica.
Nel corso degli anni è stata molte volte invitata a partecipare a mostre sia in Italiane che internazionali. Nel 2015 è entrata a far parte di Floraviva, Associazione Italiana dei pittori botanici. Nel 2018 ha partecipato alla Mostra internazionale “Botanical Art Worldwide” presso l’Orto botanico di Padova. Nel 2019 è stata ammessa a partecipare alla prestigiosa mostra internazionale della Royal Horticultural Society (RHS) di Londra.
Il suo ultimo lavoro, incompiuto, una Pistacia vera proveniente da Bronte, è stato esposto per renderle omaggio alla mostra internazionale “Raccolti e racconti” del progetto internazionale Botanical Art Worldwide 2025, dedicato alla celebrazione della biodiversità nelle colture vegetali organizzata in contemporanea in oltre trenta paesi in tutto il mondo.