Mostre in corso

Ingresso 

  • Si raccomanda di prenotare l’ingresso in anticipo, scegliendo data e ora:

www.museodellagrafica.sma.unipi.it/prenota-online/

 

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ANTONIO POSSENTI. IL GIOCO DELL’OCA  e GIOVANNI POSSENTI. ANIMALI E ALTRE COSE

Con le mostre Antonio Possenti. Il gioco dell’oca e Giovanni Possenti. Animali e altre cose, curate da Alessandro Tosi e Alice Tavoni, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) presenta una selezione di opere inedite realizzate dai due artisti lucchesi, rispettivamente padre e figlio, tra il 1978 e il 2020. Il percorso espositivo si dipana in un’avventura fiabesca, popolata da figure umane e animali, reali e fantastiche, nella trama di racconti colti e complessi, pervasi da un carattere suggestivo di meraviglia e di magia. L’eredità artistica di Antonio, grande maestro del disegno e della pittura, trova eco, nelle sale espositive, nel peculiare laboratorio creativo riproposto, con maestria, grazia e autenticità, dal figlio Giovanni.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


LO SCRIGNO SVELATO. TESORI D’ARTE DALLE COLLEZIONI PISANE

La mostra Lo scrigno svelato. Tesori d’arte dalle collezioni pisane presenta una serie di opere, inedite o particolarmente rare e preziose, legate alla città, alla sua storia, ai suoi monumenti e ai suoi protagonisti.

Dipinti, sculture, disegni, stampe, libri, manoscritti e costumi, provenienti dai più importanti musei e biblioteche pubbliche e da molte collezioni private, sono esposti in un suggestivo percorso che nelle sale del Palazzo Lanfranchi (a sua volta “scrigno svelato”) ricompone, attraverso i secoli, il racconto di una città e di alcune delle sue più belle e significative testimonianze artistiche.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


NETSUKE. Capolavori dalla Collezione Bresciani

Con la mostra Netsuke. Capolavori dalla Collezione Bresciani, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi (Comune di Pisa, Università di Pisa) offre un’occasione unica per ammirare una scelta dei piccoli, grandi capolavori provenienti dalla collezione di Edda Bresciani, egittologa di fama mondiale e per lungo tempo docente presso l’Ateneo pisano.

I netsuke, piccole sculture di legno o d’avorio prodotte in Giappone tra il XVII e il XX secolo, venivano fissati alla cintura del chimono maschile con la funzione di contrappeso al contenitore di tabacco o altro. Scolpiti in forme spesso di straordinaria fattura, i netsuke raffigurano un’infinità di temi e soggetti, raccontando l’arte e l’artigianato, la cultura e le credenze religiose, insomma la vita nei molteplici aspetti del Giappone nel corso di quasi quattro secoli.

La lavandaia 洗濯する女 Avorio, fine XIX sec.