Mostra “Fratello Sole, Sorella Luna. Costumi per un capolavoro”
Museo della Grafica di Pisa (Palazzo Lanfranchi) 17 Febbraio 2026
Ci sono film che rimangono dentro, che entrano nelle biografie individuali e collettive attraversando e unendo generazioni, che emozionano, sorprendono e colpiscono l’immaginario come le favole più belle.
Tra questi, Fratello sole, sorella luna, diretto da Franco Zeffirelli e uscito in Italia nel 1972, è certamente uno dei più amati.
Indimenticabile la regia del Maestro, l’eleganza del suo linguaggio cinematografico capace di ricreare un medioevo spettacolare tra filologia e sogno, la sua profonda spiritualità per cui ogni dettaglio, ogni inquadratura, ogni scena funziona e nella piena armonia del capolavoro.
Splendida la sceneggiatura firmata con Lina Wertmüller e Suso Cecchi d’Amico, in cui la storia – quella di Francesco, dalla sua vocazione all’istituzione dell’ordine – diventa uno splendido messaggio d’amore offerto alla contemporaneità come dono prezioso.
Emozionanti il cast, il lavoro dei doppiatori (la voce di Francesco è di Giancarlo Giannini, di Gino Cervi quella del Papa Innocenzo III interpretato da Alec Guinness), le musiche di Riz Ortolani, il canto dolcissimo di un ventenne Claudio Baglioni.
Strepitosi i costumi di Danilo Donati, che la mostra Fratello sole, sorella luna. Costumi per un capolavoro, a cura di Diego Fiorini e Alessandro Tosi, presenta in tutta la loro bellezza, originalità e genialità sartoriale. Un invito a riflettere sulla capacità del cinema di inventare e di stupire, sull’abilità artigiana e creativa che si fa arte e meraviglia attraverso i colori e le trame di tessuti e gioielli. Sono esposti in mostra 28 costumi della Fondazione Cerratelli, 1 costume (il saio di San Francesco) e 5 gioielli della Fondazione Zeffirelli.
Nei costumi del film, l’opulenza di un XIII secolo su fondo oro si contrappone alla povertà, alla semplicità e alla leggerezza di Francesco e del suo mondo. Così le pesanti vesti dei personaggi della ricca Assisi, lussuosamente decorate da antiche oreficerie e smalti, contrastano con la nobile semplicità degli abiti di Chiara, in cui si può percepire il grande lavoro di alto artigianato ammirando lo scapolare decorato del costume da chiesa. Così il monumentale piviale di oro scintillante incrostato di gemme preziose che avvolge il pontefice è opposto all’umile, logoro e sfranto saio di Francesco splendente di luce e di fede.
Per questo ricordare Fratello sole, sorella luna dalla prospettiva privilegiata dei suoi costumi è un’occasione straordinaria. Nell’anno di Francesco, oggi come allora, è un invito a cogliere e trattenere la magia di una luce che illumina, oltre ai tessuti e ai gioielli, i nostri cuori.
Inaugurazione della mostra con ingresso gratuito: domenica 15 febbraio 2026, ore 17:00
Pisa, Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi (Lungarno Galileo Galilei, 9)
Dal 15 febbraio al 3 maggio 2026 la mostra sarà visitabile gratuitamente.